Giuseppe Palladino, Presidente di BCC San Giovanni Rotondo: “Il 2023 lo vediamo come un anno di mantenimento e di attesa”

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Per la BCC San Giovanni Rotondo questo doveva essere l’anno della ripresa. La percezione è che se si riprende la banca, si riprende anche il tessuto socio economico del nostro territorio. Ne è convinto il Presidente di BCC San Giovanni Rotondo, che traccia il bilancio, come di consueto a fine anno, di un 2022 particolarmente impegnativo.

 

“Appena un anno fa facevamo il bilancio del 2021 e anche gli auspici e l’augurio che il 2022 fosse un anno davvero ottimale per tutti. Eravamo appena usciti dal Covid, con tutte le restrizioni che bloccavano lo sviluppo e il mantenimento dell’attività economica del territorio, che sembravano venir meno. Poi sono arrivati gli eventi dell’inizio dell’anno, di questo 2022, e faccio riferimento in particolare alla guerra dell’Ucraina che ci ha fatti ripiombare tutti in un periodo buio per le nostre comunità, per la comunità che serve la banca di Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo. Le conseguenze sono state devastanti sia sotto il profilo sociale, che sotto il profilo economico, a partire dall’aumento dei costi per le imprese, in maniera esagerata anche per l’effetto speculativo, all’aumento dei costi a carico delle famiglie, quindi alla crescita dell’inflazione e al conseguente impatto negativo sul costo del denaro e quindi sull’incremento dei tassi. Non è una scelta che ha voluto la banca, e tengo a precisarlo ai nostri correntisti e ai nostri soci, ma stiamo subendo gli effetti negativi che la guerra sta causando. Questo è il bilancio del 2022 in estrema sintesi, ma posso dire che dal punto di vista organizzativo, la banca ha avviato un importante processo di ristrutturazione, forte dell’esperienza e forte della sua struttura patrimoniale. Nonostante il quadro generale, comunque siamo riusciti a reggere questa onda d’urto e a tracciare a fine anno, proprio nell’ultimo consiglio d’amministrazione, quale sarà il piano operativo per il prossimo anno. Per forza di cose dovrà essere un anno di contenimento, con una attenzione maggiore alle famiglie, che è la categoria economica che più sta risentendo gli impatti negativi di questo 2022, che speriamo di lasciarci presto alle spalle presto, così come ci siamo lasciati il periodo del Covid. La banca continuerà a svolgere il suo ruolo, continuerà a portare avanti tutte le iniziative sociali possibili. Sosterrà le famiglie. Sosterrà le imprese. Il 2023 lo vediamo come un anno di mantenimento e di attesa. Se gli eventi dell’Europa dell’Est vengono mitigati e finalmente questa guerra ci lascerà, sicuramente avremo una ripresa economica importante anche per i nostri territori. La banca c’è, ci sarà e continuerà a sostenere tutti. Questo è l’augurio che faccio per il 2023. A tutti - soci, correntisti e alle loro famiglie – i nostri auguri per un buono e santo Natale e un augurio grandissimo per il 2023”.