Trasparenza

La Traparenza in BCC San Giovanni Rotondo

GRUPPO CASSA CENTRALE BANCA
Il Gruppo Cassa Centrale è il primo Gruppo Bancario Cooperativo Italiano fondato su un modello di sviluppo originale, dove la differenza è un valore e l’identità locale un principio. E' il Gruppo Cooperativo vicino ai territori e alle comunità.

ASSICURA
Nata nel 2013 dalla fusione di due realtà territoriali, specializzate nella distribuzione di prodotti assicurativi, costituite agli inizi degli anni 80 per volontà degli istituti bancari dei territori trentini e friulani e di alcune associazioni provinciali di Confartigianato e Confcooperative, Assicura Agenzia oggi è controllata da Cassa Centrale Banca ed ha esteso la propria attività all’intero territorio nazionale grazie alla collaborazione con una novantina di istituti bancari mantenendo fede ai valori ispiratori dei fondatori, perseguiti aggiornando costantemente i prodotti ed i servizi.

La missione, ispirata ai principi mutualistici, è di offrire alle famiglie ed alle imprese soluzioni efficaci ai bisogni di tutela della persona, di protezione dei beni e del patrimonio, nonché di supportare i clienti in un’adeguata pianificazione della previdenza complementare e dell’assistenza sanitaria integrativa per garantire una gestione consapevole dei rischi e delle esigenze che consenta loro di affrontare con serenità uno scenario in continua evoluzione.

 

NEF
Fondi comuni
 - NEF è un fondo comune di investimento di diritto lussemburghese multicomparto e multimanager distribuito in tutta Italia da Banche fortemente radicate sul territorio.

Prestipay
Prestipay è il marchio del prodotto di prestito al consumo di Cassa Centrale Banca. Nato per rispondere alle esigenze finanziarie delle famiglie clienti delle Banche di Credito Cooperativo. Progetta, sviluppa e realizza soluzioni di finanziamento personalizzate e accessibili, che consentono l’erogazione di credito in modo responsabile, chiaro e trasparente.

Assimoco S.p.A

Assimoco (ASSIcurazioni MOvimento COoperativo) è il gruppo assicurativo del Movimento Cooperativo italiano. Una grande realtà costruita sulla capacità di lavorare insieme e sulla condivisione di valori fondamentali: la famiglia, la casa, il lavoro, il futuro.

In caso di contestazione, il Cliente deve rivolgersi all’Ufficio Reclami della Banca: UFFICIO RECLAMI – BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SAN GIOVANNI ROTONDO  Viale Aldo Moro 54 – 71013 San Giovanni Rotondo (Fg).

Il reclamo può essere presentato utilizzando il modulo cartaceo (disponibile sul sito), che può essere consegnato direttamente presso la dipendenza della Banca, richiedendo il rilascio di una ricevuta, oppure spedito con raccomandata con avviso di ricevimento, o ancora inviato tramite posta elettronica al seguente indirizzo: Ufficio.reclami@bccsangiovannirotondo.it.

L’Ufficio Reclami è tenuto a rispondere entro 30 giorni dalla data del ricevimento del reclamo (90 giorni per i reclami che interessano il servizio di investimento).

Se il cliente non è soddisfatto o non ha ricevuto risposta entro i 30 giorni, prima di ricorrere al giudice può alternativamente:

1) ricorrere all’Ombudsman – Giurì Bancario;

2) richiedere il servizio di conciliazione (www.conciliatorebancario.it);

3) richiedere l’attivazione dell’Arbitrato (www.arbitrobancariofinanziario.it).

Modulo per la presentazione di un Reclamo

  • Depositi dormienti 1° trimestre 2018
  • Depositi dormienti 4° trimestre 2017

AVVISO

Si comunica che la Banca di Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo ha proceduto, ai sensi del D.Lgs. n. 231/2007, così come modificato dal D.Lgs. n. 90/2017, all’estinzione d’ufficio dei depositi a risparmio al portatore sotto elencati, non movimentati da più di dieci anni e aventi saldo inferiore a 100 euro:

> elenco posiizoni

È in vigore l’Area unica dei pagamenti in euro (Sepa), un sistema che armonizzerà l’utilizzo di bancomat, carte di credito e bonifici. Ecco cosa c’è da sapere.

Scarica i manuali:

 

Le nuove Disposizioni di Vigilanza emanate da Banca d’Italia in materia di trasparenza bancaria prevedono la classificazione della clientela in tre differenti categorie; a)consumatori; b) clientela al dettaglio; c) altri.

La categoria “clientela al dettaglio” ricomprende: i consumatori, le persone fisiche che svolgono attività professionale o artigianale, gli enti senza finalità di lucro, le imprese che occupano meno di 10 addetti e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.

A maggior tutela della “clientela al dettaglio” le sopra citate nuove Disposizioni di Vigilanza in materia di trasparenza prevedono alcuni adempimenti. In particolare, laddove la banca offra contratti di apertura di credito che prevedono l’applicazione della Commissione per la Messa a Disposizione Fondi o altre forme di remunerazione degli affidamenti comprensive di una pluralità di costi, la banca è tenuta a pubblicare sul proprio sito internet un algoritmo di calcolo che consenta un’ agevole determinazione dei costi complessivi relativi agli affidamenti in conto corrente.

A tal fine la nostra Banca ha messo a disposizione lo strumento “Calcolo TAEG”.

L’utilizzo dello strumento è semplice ed immediato: a fronte dell’inserimento di tutti i dati della linea di credito desumibili dal foglio informativo (tasso di interesse ed oneri ulteriori), dell’importo e della durata del rapporto, viene calcolato in automatico il TAEG, espresso in termini percentuali e su base annua.

Pur essendo impostati dei valori precompilati, il cliente può inserire dati specifici (importo, tasso di interresse, spese, durata etc.) e calcolare agevolmente l’indicatore.

Va ricordato che la nostra Banca applica la Commissione per la Messa a Disposizione Fondi (Commissione sull’accordato).

Per i dettagli occorre fare riferimento ai Fogli Informativi delle Aperture di Credito disponibili in Filiale e nella sezione Trasparenza di questo sito.

Scarica strumento calcolo TAEG

Dal 14 maggio 2011 il limite oltre il quale gli interessi sono ritenuti usurari è calcolato aumentando il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM) di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori quattro punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali (vedi Comunicato del Dipartimento del Tesoro del 18 maggio 2011). Tale metodo di calcolo è stato introdotto dal d.l. 70/2011, che ha modificato l’art. 2, comma 4 della legge 108/96, che determinava il tasso soglia aumentando il TEGM del 50 per cento.

Il TEGM risulta dalla rilevazione effettuata ogni tre mesi dalla Banca d’Italia per conto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Le tabelle dei TEGM sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, sui siti della Banca d’Italia e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il TEGM, comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, si riferisce agli interessi annuali praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari per operazioni della stessa natura.

La classificazione delle operazioni per categorie omogenee, che tiene conto della natura, dell’oggetto, dell’importo, della durata, dei rischi e delle garanzie è effettuata ogni anno dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, che affida alla Banca d’Italia la rilevazione dei dati.

La Banca d’Italia:

emana le Istruzioni per la rilevazione del TEGM, che tengono conto delle caratteristiche tecniche delle diverse operazioni di finanziamento; nell’ambito dei controlli di vigilanza, verifica che le banche e gli intermediari finanziari si attengano ai criteri di calcolo previsti dalle Istruzioni e rispettino il limite delle soglie di usura.

Obblighi di comportamento cui gli Intermediari sono tenuti nei confronti dei contraenti